«Anche nuda, se serve a cambiare il mondo»: aporie della liberazione sessuale in Italia (1966-1972)

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Maria Rossa
https://orcid.org/0000-0002-4451-3903

Abstract

Tra gli anni Sessanta e Settanta del ’900, l’Italia (così come la maggior parte dell’Occidente) fu interessata dal processo cosiddetto di Rivoluzione sessuale, che cambiò i tradizionali codici di comportamento relativi alla sessualità e alle relazioni interpersonali, ammorbidendo i limiti imposti dal comune senso del pudore. Oltre a essere considerato un fenomeno di costume, questo processo può essere interpretato alla luce di importanti presupposti politici, veicolati nei testi considerati ‘Bibbie della contestazione’. Ma nonostante i profondi cambiamenti culturali e sociali, l’esito della rivoluzione fu differente da quanto inizialmente auspicato.

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Biografia autore

Maria Rossa, Scuola Normale Superiore

Maria Rossa è assegnista di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso la Scuola Normale Superiore, dove ha precedentemente conseguito il dottorato in Culture e società dell’Europa Contemporanea (curriculum storico-artistico). Ha pubblicato contributi su alcuni artisti italiani attivi nella seconda metà del ’900 (tra cui Giuseppe Guerreschi, Toti Scialoja e Luciano Fabro) e sul rapporto tra arte, pornografia e rivoluzione sessuale in Italia negli anni Sessanta e Settanta.