Sulla rivista
Fondati nel 1873, gli Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa - Classe di Lettere e Filosofia hanno cadenza semestrale e, dall'annata 2023, con la direzione di Luigi Battezzato, sono disponibili online in accesso aperto e in cartaceo presso alcune delle principali biblioteche nazionali.
Il Comitato scientifico, composto per tradizione dai docenti della Scuola Normale, è integrato da membri esterni, italiani e stranieri, con la collaborazione di numerosi referee a garanzia di un puntuale sistema di valutazione degli articoli a livello internazionale. Al Comitato scientifico si affianca un Comitato di redazione più ristretto, composto da docenti e ricercatori della Scuola Normale.
La rivista è classificata in fascia A dall’Agenzia nazionale di valutazione della ricerca universitaria (Anvur) per le seguenti aree scientifico-disciplinari (elenchi aggiornati validi ai fini della valutazione dei candidati nel II quadrimestre alle procedure per il conferimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale 2023-2025):
08/C1 (Design e progettazione tecnologica dell’architettura), 08/D1 (Progettazione architettonica), 08/E1 (Disegno), 08/E2 (Restauro e storia dell’architettura), 08/F1 (Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale), 10/A1 (Archeologia), 10/B1 (Storia dell’Arte), 10/C1 (Teatro, musica, cinema e media audiovisivi), 10/D1 (Storia antica), 10/D2 (Lingua e letteratura greca), 10/D3 (Lingua e letteratura latina), 10/D4 (Filologia classica e tardo antica), 10/E1 (Filologie e letterature medio-latina e romanze), 10/F1 (Letteratura italiana), 10/F2 (Letteratura italiana contemporanea), 10/F3 (Linguistica e filologia italiana), 10/F4 (Critica letteraria e letterature comparate), 10/G1 (Glottologia e linguistica), 10/H1 (Lingua, letteratura e cultura francese), 10/I1 (Lingue, letterature e culture spagnola e ispano-americane), 10/L1 (Lingue, letterature e culture inglese e anglo-americana), 10/M1 (Lingue, letterature e culture germaniche), 10/M2 (Slavistica), 10/N1 (Culture del vicino Oriente antico, del Medio oriente e dell’Africa), 10/N3 (Culture dell’Asia centrale e orientale), 11/A1 (Storia medievale), 11/A2 (Storia moderna), 11/A3 (Storia contemporanea), 11/A4 (Scienze del libro e del documento e scienze storico religiose), 11/C1 (Filosofia teoretica), 11/C2 (Logica, storia e filosofia della scienza), 11/C3 (Filosofia morale), 11/C4 (Estetica e filosofia dei linguaggi), 11/C5 (Storia della filosofia).
Indici: Directory of Open Access Journals (DOAJ), Articoli italiani di periodici accademici (AIDA), Bibliografia Storica Nazionale (BSN), Catalogo italiano dei periodici (ACNP), ERIH Plus, Historical Abstracts, Sherpa Romeo.
2009- La Quinta Serie, a periodicità semestrale, è stata inaugurata nel 2009 sotto la direzione di Adriano Prosperi. Un Supplemento contenente le notizie degli scavi archeologici promossi dal Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia Tradizione dell’antico (SAET) accompagna da allora il secondo fascicolo degli Annali. Dopo Prosperi, alla direzione si sono succeduti Carmine Ampolo (2012-2014), Daniele Menozzi (2015-2017), Massimo Ferretti (2018-2020) e Stefano Carrai (2021-2022).
1996-2008 Una Quarta Serie venne inaugurata nel 1996, sotto la direzione di Enrico Castelnuovo. Agli Annali venne impressa una nuova dinamicità con la formazione di un Comitato di redazione stabile, che affiancò il Comitato scientifico composto da tutti i professori della Scuola Normale. Si aggiunse poi la serie dei Quaderni, destinati a raccogliere atti di convegni e studi monografici.
1971-1995 Nel 1971 si inaugurò la Terza Serie la cui direzione passò a Giuseppe Nenci, che ne assicurò il coordinamento per un quarto di secolo (1971-1995), affiancato da un Comitato scientifico e (dal 1979) da una Segretaria di redazione. Gli Annali si stabilizzarono come rivista generalista nel campo degli studi umanistici, mantenendo fermi i caratteri fondamentali di severità degli studi, e del rapporto col lavoro di ricerca di allievi e maestri.
1932-1970 Inaugurata nel 1932, la Seconda Serie vide un arricchimento quantitativo e qualitativo dovuto all’impulso dell’antico allievo Giovanni Gentile, il quale tenne formalmente la direzione degli Annali fino al 1943: ai saggi di giovani studiosi destinati a lasciare la loro impronta nel mondo degli studi, come Delio Cantimori e Arnaldo Momigliano, si aggiunsero testi di lezioni e conferenze, un’ampia sezione di recensioni e un notiziario della vita della Scuola Normale.
Le vicissitudini della guerra videro il passaggio della direzione a Luigi Russo, al cui spirito di iniziativa e alle cui capacità organizzative si deve la rinascita degli Annali dopo il 1943, permettendo di superare la difficile congiuntura storica e istituzionale dal 1944 alla nascita della Repubblica.
Dal 1951 la direzione passò a un comitato di condirettori, coordinato da Tristano Bolelli, vicedirettore della Scuola Normale, e costituito da studiosi come Ernesto Sestan, Arnaldo Momigliano e Armando Carlini. La nuova direzione impresse un completo rinnovamento sulla strada di una maggiore specializzazione negli studi umanistici.
1873-1930 La Prima Serie, comprensiva di trenta volumi, fu inaugurata nel 1873 con un numero che raccoglieva le tesi del dottor Vincenzo De Amicis sull’imitazione classica nella commedia italiana del XVI secolo e del dottor Francesco d’Ovidio sull’origine dell’unica forma flessionale del nome italiano, seguiti da un saggio di storia della filosofia del professor Giuseppe Sottini. Alla loro fondazione, gli Annali furono infatti concepiti come strumento primario per comunicare i lavori dei docenti e degli allievi particolarmente meritevoli della Scuola Normale, nell’idea che si dovesse prestare attenzione in primo luogo alla formazione dei giovani raccogliendone i frutti più importanti e stimolanti.