La Scala Paradisi di Giovanni Climaco quale rituale di pellegrinaggio ascetico. Le miniature del manoscritto Vaticano greco 394 (Costantinopoli, 1080-1099)
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Abstract
Composto intorno alla metà del VII secolo, la Scala Paradisi di Giovanni Climaco mirava, nelle originarie intenzioni dell’autore, a delineare un vero e proprio itinerario di pellegrinaggio ascetico che conduceva il monaco all’incontro ultimo con Dio. Un percorso, al pari dei pellegrinaggi verso i luoghi santi, irto di difficoltà e ostacoli, di pericoli e insidie, materiali e spirituali. Attraverso i suoi trenta gradini è descritta la difficile ascesi del monaco. Centrale è il terzo gradino, dedicato alla pratica ascetica di vivere in uno stato di continuo pellegrinaggio. L’articolo si propone di approfondire il ruolo delle immagini, e nello specifico delle miniature del manoscritto Vaticano greco 394 (Costantinopoli, 1080- 1099), nella caratterizzazione della personificazione della Virtù del Pellegrinaggio, che indica al monaco la strada da percorrere.
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