Un curioso caso di «autocitazione» leviana: dalla Tregua a Se non ora, quando?
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Abstract
Il contributo prende in esame un singolare uso dell’«autocitazione» nell’opera di Primo Levi, documentato dal romanzo Se non ora, quando?: in quest’opera l’autore riscrive, infatti, alcuni episodi della Tregua per marcare la distanza tra sé e i personaggi del romanzo, partigiani ebrei ashkenaziti. In questo modo, Levi prosegue indirettamente la riflessione sulla propria storia.
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