6. Agrigento. La cd. esedra e la basilicula nell’area dell’ekklesiasterion: cronologia, funzioni e proposta di identificazione (Saggio EK3)

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Giuseppe Rignanese
https://orcid.org/0009-0005-8127-519X
Gianfranco Adornato

Abstract

Il contributo analizza la cosiddetta esedra e la basilicula nell’area dell’ekklesiasterion al Poggio di S. Nicola (Agrigento), attraverso i dati delle indagini archeologiche del 1962 e di un nuovo saggio stratigrafico (EK3, 2025). L’analisi architettonica e stratigrafica ha permesso di distinguere almeno due fasi costruttive. La prima, caratterizzata da un’aula semicircolare (USM 2) con pavimentazione in cocciopesto, è interpretabile come un’esedra/donario, in relazione alla dismissione del portico settentrionale dell’Oratorio di Falaride. Una seconda fase, con l’aggiunta di blocchi di reimpiego (USM 1), nuova pavimentazione in calcare bianco e setti murari, suggerisce la trasformazione dell’edificio in una basilicula absidata di età altomedievale (VIII-IX sec. d.C.). Tale rilettura propone una continuità d’uso dell’area, offrendo nuove prospettive sul quadro topografico e insediativo di Agrigento in età cristiana.

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Biografie autore

Giuseppe Rignanese, Scuola Normale Superiore

Giuseppe Rignanese (1989) è assegnista di ricerca in Archeologia Classica presso la Scuola Normale Superiore, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. I suoi interessi scientifici riguardano l’architettura sacra e pubblica della Grecia, della Magna Grecia e della Sicilia, nonché la topografia di Atene. Inoltre, è esperto nella ricostruzione di monumenti e paesaggi antichi mediante software di modellazione 3D (Blender).

Gianfranco Adornato, Scuola Normale Superiore

Gianfranco Adornato è professore di Archeologia Classica alla Scuola Normale Superiore. Visiting Scholar presso il Getty Research Institute (LA) e Visiting Palevsky Professor a UCLA nel 2018, dal 2020 è direttore scientifico del primo scavo sistematico al santuario del Tempio D e, più di recente, presso l’ekklesiasterion di Agrigento. È stato curatore delle mostre Canova novello Fidia (2022) e Il catalogo del mondo: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura (2024).