Palaestrarum aedificationes (Vitruve, De Architectura 5. 11). Pour une histoire culturelle de l’architecture
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Abstract
Nessuna riflessione sul ginnasio nel mondo greco-romano può prescindere dall’analisi del passo dedicato alle palestre nel De Architectura di Vitruvio (V, 11). È indispensabile porre particolare attenzione al lessico impiegato e al modo in cui Vitruvio lo elabora e lo applica. Il passo sembra derivare principalmente da una fonte greca, ed è presentato dall’autore stesso come una digressione. Tuttavia, esso è redatto secondo un registro prescrittivo. La sua funzione è quella di introdurre una nuova tipologia di edificio termale. Analizzare tale passo come espressione di una dialettica o di un’ibridazione tra identità culturali predefinite e separate condurrebbe però a una impasse interpretativa. La lezione vitruviana risiede precisamente nell’invito a superare tali categorie, e ad adottare invece il concetto di risorse culturali.
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